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Ma... chi siamo? Chi è Torakiki??? Chi è stato bambino negli anni '70/'80 non può non ricordarlo, era il gattone tedesco (la sua espressione preferita era Wunderbar!) amico del cagnolino Spank, protagonista dell'omonimo manga e cartone animato. Torakiki… perché Torakiki??? Nome arrivato per caso, dopo svariate settimane passate tra enciclopedie, dizionari e libri di Tolkien cercando un nome che ricordasse i paesi del nord, finchè in un pomeriggio di rientro in ufficio, dopo la pausa pranzo, una ragazza mi precede sulla via passeggiando con un cagnolino. "Spank non correre!"… Spank??? Spank??? Wunderbar!!! Ci sono, ho trovato l'idea: Torakiki! E' vero che Torakiki poco ha in comune con i norvegesi, pelo corto e tedesco, ma la stazza e la simpatia mi ricordano quella banda di pazzi che vive in casa mia.
Io chi sono? Per alcuni una pazza, per altri semplicemente un'altra affetta da norvegesite acuta. Sapevo che volevo un gatto, sapevo che doveva essere un norvegese delle foreste, ma assolutamente non credevo che dopo due settimane dall'arrivo in casa mia di Hillary (rigorosamente presa come cucciolo da compagnia) avrei cominciato a cercarle una sorellina ed un fidanzatino. Mi era stato predetto che sarebbe andata così, quando ritirai Hillary, la sua allevatrice, dopo che le dissi che desideravo una casa piena di gatti come la sua, mi rispose che ero già stata contagiata dal temibile virus norvegese… non credevo, mi sono bastate due settimane per ricredermi!!! Negli anni i miei mici sono aumentati, e pensare che avevo giurato a me stessa che mai sarei andata oltre il numero 3! Ma è bellissimo tornare a casa la sera e trovare quel “piccolo” comitato di benvenuto, ognuno ti accoglie a modo suo, in base al suo carattere, ma ognuno guardandoti negli occhi ti fa capire quanto sia legato a te, quanto sia speciale il rapporto che si è instaurato. Un gatto non si può comprare, si deve conquistare.
Il mio allevamento e la mia filosofia: il mio allevamento ha carattere amatoriale, tutti i nostri gatti, sia adulti che cuccioli, nascono e crescono in casa a stretto contatto con le persone come membri della famiglia, in modo da sviluppare un carattere socievole e affettuoso. Periodicamente vengono sottoposti a controlli dalla nostra veterinaria di fiducia, una volta raggiunto l’anno di età vengono controllati annualmente per l’HCM (cardiomiopatia ipertrofica) mediante esame ecocardiografico. Nonostante in allevamento siano presenti più femmine riproduttrici cerco di non avere mai molte cucciolate all’anno, difficilmente ho più di 2/3 cucciolate, in modo da dedicarmi completamente e al massimo delle mie possibilità ai piccoli nati.
Un grazie di cuore a tutte le persone che mi hanno aiutata da quando è iniziata quest’avventura, in particolare alla nostra veterinaria, dottoressa Patrizia Pircher, per la pazienza, l’amicizia e il grandissimo sostegno (se non ci fosse bisognerebbe inventarla!) e a tutto lo staff della Clinca Veterinaria Sondrio. Un ringraziamento speciale va agli allevatori dei miei gatti per la fiducia dimostratami affidandomi i loro pargoletti: Maria Grazia Beltrami (Bank I Bordet) per il bulldozer nonché capostipite Hillary e la candida Nausicaa, Ilse Larsen (Dansbjergs) per il mio grande amore Elliott, Paola Zanardi (Corona Boreale) per la pazza Belle, Cristina Anichini (Aurora del Nord) per la rotolante Lilith, Sonia Diodati (Trollstigen) per la ranocchietta Ineke e la signorina tutta fusa Walchiria, Nicoletta Valerio (Kiegira’s Skog) per la “triade Kiegira” Grizabella-Harmony-Killer, Birgitte Sørensen (Rebicats) per la dolcissima Patsy, Gianfrancesco Pizzurro (Rex Time) per la mascotte di casa Mithai, Leonardo Ferrini (Vani’s Ark) per la nostra indimenticabile Caipiroska, Anna Franklin (Golden Oracle's) per il nostro giovanotto Lexus.
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